Odontoiatria

L’odontoiatria come tutte le altre branche della medicina e chirurgia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. La ricerca scientifica, la formazione universitaria e le specializzazioni e i masters post-laurea hanno negli ultimi anni creato la figura dell’odontoiatra italiano di primissimo livello mondiale, tantè vero che parecchi colleghi sono chiamati a presiedere o relazionare nei più scientificamente importanti congressi di tutto il mondo.

 

Se torniamo indietro per un momento agli anni cinquanta va ricordato che la formazione universitaria era quasi inesistente, di conseguenza l’odontoiatra, per meglio intenderci il “dentista” era poco più di un praticone (salvo rare eccezioni) e quindi odontotecnici, per intenderci i “meccanici dentisti”, infermieri e quant’altro ancora formavano un fenomeno tipicamente italiano DELL’ ABUSO DELLA PROFESSIONE MEDICA esercitando la professione dell’odontoiatria (parola che deriva dal greco e significa medico dei denti) curando le malattie di origine odontostomatologhe (dal greco malattie della bocca e dei denti) senza nessun tipo di formazione universitaria! Già in quegli anni alcuni medici “pionieri” italiani si recavano all’ estero per aumentare il proprio bagaglio culturale, diventando chiaramente ottimi professionisti, professori universitari nelle neonate cliniche universitarie odontostomatologiche italiane, e pietre miliari per chi, come il sottoscritto ha avuto l’onore di frequentarli.

Negli anni ‘60-’70 anche gli Stati Uniti e Giappone (con l’evento dei voli transcontinentali) entravano nell’orbita di acculturamento dei sempre più preparati medici specialisti, professori italiani, facendo nascere successivamente negli anni ottanta a tanti giovani colleghi neolaureati, come il sottoscritto, lo stimolo a seguire corsi di specializzazione e studi di validi professionisti in diverse parti del mondo. Sempre in quegli anni nasceva per normative europee il corso di laurea in odontoiatria anche in Italia andando a formare negli anni successivi validi odontoiatri, e, altrettanto validi professori universitari.

Giustamente, chi ha tratto maggiori benefici di questa evoluzione? IL PAZIENTE!

A tal proposito bisogna ricordare che esiste ancora (2012) anche se in maniera molto minore l’abusivismo della professione medica-odontoiatrica!

Ricordo infine che per la legge italiana possono esercitare la professione del “DENTISTA” o meglio dell’ODONTOIATRA esclusivamente i laureati in medicina e chirurgia abilitati alla professione medico-chirurgica-odontoiatrica iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, e i laureati in odontoiatria abilitati alla professione odontoiatrica iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri.

Oggi si parla di apparato stomatognatico, che comprende la bocca con i denti, i muscoli inerenti, cioè quelli che ci permettono di sorridere, parlare, relazionare (muscoli mimici), i muscoli che permettono alla mandibola di muoversi e farci masticare, i muscoli che ci permettono di deglutire, e che stabilizzano la nostra postura e infine l’articolazione temporo-mandibolare.Inoltre va ricordato che il TRIGEMINO è un nervo globale,per cui da sensazioni a tutto l’organismo,una modifica eseguita sui nostri denti porterà delle informazioni a tutto il nostro organismo.L’APPROCCIO GLOBALE rappresenta il miglior modo di interpretare l’odontoiatria. Un es. è rappresentato dal fatto che la mancanza di un molare inferiore può portare nel tempo ernie discali alle vertebre della nostra colonna .L’era meccanicistica dove si “TAPPAVANO I BUCHI AI DENTI, SI RADDRIZZAVANO E SI SOSTITUIVANO” pensando fossero un mondo a se stante dovrebbe essere BANDITA:l’apparato stomatognatico DEVE essere introdotto nel complesso del nostro organismo ricordandoci che ogni volta che operiamo sui denti o nel cavo orale mandiamo messaggi e sensazioni in tutto l’organismo.